Le 5 principali molecole

dell'infuso di foglie di ulivo

Oleorupeina

L’oleuropeina è il principale polifenolo presente nelle foglie e nei frutti dell’olivo; essa si ritrova nell’olio di oliva sia nella forma legata a una molecola di glucosio (glicoside), che nella forma non glicata. 

 

L’oleuropeina è il principale costituente responsabile del sapore amaro delle olive e delle foglie di olivo. Essa, come tutte le fitoalessine, possiede attività antimicrobica, fungicida e insetticida, fungendo da difesa contro infezioni e infestazioni. 

 

Alla oleuropeina sono attribuite proprietà benefiche nei confronti di numerose malattie come neoplasie, patologie cardiovascolari, diabete e malattie neurodegenerative. Tali proprietà non sono limitate al noto potere antiossidante dei polifenoli; studi più recenti hanno, infatti, iniziato a dimostrare l’effettiva efficacia clinica sull’uomo data dalla somministrazione di oleuropeina e a svelare i meccanismi molecolari e cellulari con cui questa sostanza ed i suoi metaboliti esplicano tali effetti, che sono alla base delle virtù nutrizionistiche comunemente associate alla cosiddetta dieta mediterranea.

Oleorupeina Molecola Benefica di Olife Chiara Gregoris
Acido Elenolico Olife Chiara Gregoris

Acido Elenolico

L’acido elenolico è un derivato dell’idrolisi dell’oleuropeina, un glucoside dal sapore amaro presente in tutta la pianta dell’olivo compresi i frutti (olive) ma concentrato soprattutto nelle foglie. Comunemente gli estratti delle foglie di olivo, sempre più utilizzati come integratori alimentari, sono titolati esclusivamente in oleuropeina.

L’acido elenolico è considerato un antiossidante, combatte i radicali liberi, facilita la circolazione del sangue e in vitro si è dimostrato un potente antibatterico ed antivirale. È presente nell’olio extravergine di oliva e nei decotti di foglie di olivo.

 

Risulta peraltro che l’acido elenolico, presente in piccola quantità nell’olio extravergine di oliva ed in certi decotti di foglie di olivo, venga assimilato facilmente.

Rutina

La rutina nelle piante è in grado di combinarsi con i cationi permettendo alle cellule di ricevere i nutrienti dal terreno.

Alcuni studi hanno mostrato che la rutina è in grado di agire come agente chelante nei confronti del ferro bivalente contenuto nell’emoglobina, impedendo reazioni radicaliche con ioni idrossile e perossile. Svolge quindi funzione di antiossidante e potrebbe avere un ruolo importante nell’inibire la formazione di alcuni tipi di tumore.

La rutina e i suoi derivati glicosidici hanno anche la proprietà di rafforzare la parete dei capillari, riducendo sintomi di sanguinamento come quelli legati a ematomi o emorroidi. Viene anche utilizzata per fornire sollievo dai sintomi dovuti alla circolazione linfoematica degli arti inferiori, contrastando l’edema. La rutina può ridurre gli effetti legati all’ossidazione del colesterolo LDL e diminuire il rischio di malattia cardiaca. Possiede anche attività antistaminica e antiandrogena.

Rutina Olife Chiara Gregoris
Tirosolo Olife Chira Gregoris

Tirosolo

Il TIROSOLO è una molecola con buone proprietà antiossidanti di origine fenolica derivate direttamente dall’alcool feniletilico.

Come tutti gli altri polifenoli, il tirosolo è un composto organico che si può reperire in diverse specie vegetali e in maniera particolare nell’olio extravergine d’oliva (ed ultima scoperta dall’infuso delle foglie di ulivo) e nel vino rosso.

Il tirosolo assieme all’idrossitirosolo costituisce di fatto uno dei migliori polifenoli antiossidanti capaci di agire come radical scavante e ha la facoltà di intervenire sulle cellule per combattere i naturali processi ossidativi che sono alla base delle malattie degenerative che si presentano con l’età avanzata come tutti i tipi di artriti, l’arteriosclerosi e le numerose problematiche legate al sistema cardiovascolare.

Grazie ad approfonditi studi scientifici atti ad analizzare le proprietà benefiche del tirosolo sul corpo umano, si è venuti a conoscenza delle numerose interazioni della molecola e dei suoi indiscussi effetti sulle varie funzioni del metabolismo e dell’organismo in generale.

È un antiossidante molto potente che contrasta la perossidazione lipidica soprattutto delle LDL che una volta ossidate sviluppano una serie di radicali liberi favorendo nel soggetto interessato l’insorgenza dell’arteriosclerosi.

Inoltre influisce sui processi metabolici migliorandoli in maniera consistente soprattutto a livello muscolare, cardiaco ed epatico. Agisce sulla mente svolgendo le funzioni di un antidepressivo ed è un ottimo antagonista dello stress. Aiuta a sviluppare uno stato di benessere generalizzato aumentando le monoamine in circolo come ad esempio la dopamina, serotonina, adrenalina e la norepinefrina e contrasta l’enzima che le degrada.

Il tirosolo è la molecola ideale da assumere prima di sottoporsi ad intense sessioni di esami già che ha la facoltà di migliorare le prestazioni della memoria e influisce in maniera positiva sulla concentrazione. Riesce a contrastare in maniera ottimale la fatica mentale e per mezzo di un’azione atta a riequilibrare le beta endorfine è capace di aumentare in maniera apprezzabile l’attenzione.

La molecola del TIROSOLO ha la capacità di incrementare e stimolare l’efficienza a livello fisico e talvolta viene prescritta per trattare nel migliore dei modi la cosiddetta fatica cronica, l’astenia e tutte le tipologie di stanchezza derivanti da deficit immunitari.

Questa molecola dalle molteplici proprietà è conosciuta anche da chi prescrive cure dimagranti già che può stimolare la lipolisi e far cedere dai tessuti i depositi di grasso atti ad essere trasformati dall’organismo in energia immediatamente disponibile da spendere. Inoltre se consumato con costanza può aiutare nel combattere la voglia di nutrirsi di carboidrati e aumenta il senso di sazietà.

In una ricerca compiuta da una prestigiosa università australiana del Queensland, diretta dalla dottoressa Lindsay Brown, è stata messa in relazione la proprietà antiinfiammatoria del tirosolo con i rapidi processi di perdita della massa grassa del corpo umano. Si è potuto studiare come il tirosolo abbia un potere ipocolesteromizzante e favorisca la riduzione delle lipoproteine meno nobili a favore di quelle ad alta densità. Riequilibrando la presenza dei fosfolipidi nel sangue ha la facoltà di ridurre in maniera drastica la viscosità del sangue e di inibire l’agglomerarsi delle piastrine.

Tutte queste proprietà rendono la molecola in questione capace di combattere in maniera attiva l’insorgenza di problematiche neoplastiche e la loro rapida diffusione.

Secondo recenti studi condotti dall’interazione dell’Università di Pisa e dell’Università di Milano, è stato dimostrato quanto il tirosolo possa influire in maniera positiva sulle cellule con la sua ottima azione antiossidante e possa far diminuire in modo determinante l’insorgenza di processi infiammatori che portano all’insorgenza dell’osteoporosi o dell’artrite reumatoide.

La molecola di tirosolo è ampiamente utilizzata nella cosmesi e nella farmaceutica per la sua efficace funzione anti età. Spesso è alla base di numerosi prodotti che consentono il ritardo dell’invecchiamento dell’epidermide ma è contenuta in essi solo in percentuali molto basse già che il prezzo di vendita sul mercato del tirosolo di sintesi (non naturale) puro ha costi che superano di gran lunga i 1000 euro al grammo e talvolta arriva a sfiorare la cifra capogiro di 1700 euro. Un’alta concentrazione è disponibile (NATURALE) nell’Olivum® contenuto nell’Olife®

 

Questa molecola si può assumere in maniera regolare attraverso la dieta mediterranea che prevede un uso costante dell’olio extravergine d’oliva a crudo. È stato provato che chi si alimenta in questo modo salubre è meno soggetto in età avanzata a soffrire di patologie legate al colesterolo, all’ipertensione e all’osteoporosi.

Il tirosolo riesce a ridurre l’insorgenza di malattie legate a problematiche cardiovascolari facendo migliorare la situazione lipidica all’interno del sangue. Inoltre è stato provato come nei paesi nei quali l’olio d’oliva viene consumato con regolarità si abbia un incremento della durata della vita.

Idrossitirosolo

L’idrossitirosolo è classificato come composto fitochimico esprimente fortissime proprietà antiossidanti. L’indice ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity, ovvero la capacità di assorbimento dell’ossigeno radicalico) per l’idrossitirosolo è pari a 40,000 µmolTE/g, circa dieci volte maggiore rispetto al tè verde e almeno due volte rispetto al Coenzima Q10. 

L’idrossitirosolo, in natura, si ritrova in alte concentrazioni nell’acqua di vegetazione delle olive e in concentrazioni minori anche nelle foglie di olivo, che è utilizzata per impieghi medicali con proprietà immunostimolanti e antibiotiche. Esso è presente anche nell’olio di oliva, nella forma di oleuropeina. Nella sua forma pura, l’idrossitirosolo è un liquido incolore e inodore. Le olive, le foglie e la polpa delle olive contengono quantità molto più elevate di idrossitirosolo rispetto all’olio di oliva, la maggior parte del quale può essere recuperato per produrre estratti di idrossitirosolo.

Uno studio ha dimostrato che una bassa dose di idrossitirosolo nei ratti riduce le conseguenze degli effetti collaterali di stress ossidativo indotto dal fumo.

Si è dimostrato che l’idrossitirosolo è un inibitore della monoamminoossidasi (MAOI). In particolare, funziona come un potente inibitore della monoamminoossidasi B.

 

L’idrossitirosolo è anche un metabolita del neurotrasmettitore dopamina.

 

Data in vivo forniscono la prima evidenza degli effetti neuroprotettivi dell’assunzione orale di idrossitirosolo. Studi effettuati sia in vivo che in vitro hanno identificato i mitocondri quali uno dei bersagli degli effetti protettivi dell’idrossitirosolo nel cervello.

Idrossitirosolo Olife Chiara Gregoris